Proponiamo alcuni stralci di un’interessante intervista a Klaus Berger, apparsa oggi su “Avvenire” a firma di Andrea Galli. Berger aprirà il 9 febbraio prossimo, a Roma, il convegno su “Gesù nostro contemporaneo”, organizzato dal Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Cei.
Lo storico e filologo Claudio Zamagni ci guida alla scoperta di un affascinante testo apocrifo, l’Apocalisse di Paolo (IV - V secolo): la sua minuziosa descrizione del mondo ultraterreno godette di enorme fortuna per tutto il medioevo, giungendo a influenzare anche Dante.
Esce per Carocci, a cura di Matteo Grosso, una nuova traduzione del “Vangelo secondo Tommaso”, per la prima volta in Italia con testo copto a fronte, introduzione e commento: si tratta di una pubblicazione importante, che colma una grave lacuna nel panorama editoriale italiano.
Riccamente illustrato con oltre 400 immagini a colori, l’Atlante di Gerusalemme curato dall’archeologo israeliano Dan Bahat ripercorre la storia della Città Santa con cartine, disegni, foto e ricostruzioni isometriche, aggiornate sulla base delle ultime scoperte.
Lo studioso di epigrafia Carlo Carletti, in un articolo apparso oggi nel sito dell’“Osservatore Romano”, spiega il lento e progressivo percorso di cristianizzazione dell’onomastica latina in età tardo-antica, soffermandosi in particolare sul caso-studio offerto dal nome “Benedictus”.
Qual era il messaggio di Giovanni Battista? E perché i testi evangelici si preoccupano di precisare che egli era solito battezzare “al di là del Giordano”? Questo intervento di H. Stegemann cerca di far luce sulla questione, ricollocando la figura di Giovanni nel contesto giudaico del I secolo.
Secondo la sociologa Danièle Hervieu-Léger, la “religione” è “un dispositivo ideologico, pratico e simbolico mediante il quale si forma, si mantiene e si sviluppa la coscienza (individuale e collettiva) dell’appartenenza a una discendenza credente specifica”.
È uscita la traduzione italiana, per le edizioni GBU (Gruppi Biblici Universitari), del “masterpiece” di Richard Bauckham, “Jesus and the Eyewitnesses”, un libro che sfida la classica divisione tra il “Gesù storico” e il “Cristo della fede”, aprendo nuove e originali piste di indagine.
La Pontificia Commissione di Arte Sacra ha annunciato la scoperta di un’immagine di Paolo risalente al VI secolo (nella catacomba di San Gennaro a Napoli). Ne parla Gianfranco Ravasi, in un articolo che rubiamo dal sito – completamente rinnovato – dell’“Osservatore Romano”.
McLuhan – scrive Guido Vitiello – era il tipo antropologico del cattolico ridens, del tomista allegro, tutto umorismo, sprezzatura e meraviglia… la risposta vivente a un’osservazione di Nietzsche, che si chiedeva come mai i cristiani non avessero “un aspetto più da gente salvata”.
Il volume di Romano Penna, in questi giorni in libreria per Carocci, affronta il problema delle origini cristiane da un punto di vista storico-sociale, e ci permette di ripercorrere le vie di diffusione dei primi seguaci di Gesù, dai piccoli villaggi d’Israele ai grandi centri dell’Impero romano.
All’Ariosto bastava «un poco di vaccina e di montone» cucinati alla grossa; Confucio voleva carne cotta bene, tritata finemente, ma poca, mai superiore in quantità al riso. Di vino ne trincava molto, e pimentando con zenzero frustava l’intelligenza…
Un articolo di Andrea Monda, apparso ne “Il Foglio”, ricostruisce lo stile e il pensiero del gesuita Michel De Certeau (1925 - 1986), in un momento in cui si assiste a un rinnovato interesse, in Italia, per la sua opera complessa e singolare.
Pochi sanno che André Frossard, il giornalista francese noto per le sue interviste a Giovanni Paolo II, usava trascorrere le vacanze sul litorale romagnolo. In quest’occasione, ebbe modo di visitare Ravenna, e di innamorarsi dei suoi mosaici.
Sulle note di Johann Sebastian Bach, facciamo i nostri auguri di una buona (e possibilmente santa) Pasqua a tutti i lettori: «Destatevi, la voce ci chiama, è la sentinella, dall’alto della torre... La mezzanotte è scoccata e l’appello risuona...».
A che tipo di rapporto intendeva alludere il Gesù del Vangelo di Marco, quando nell’Orto degli Ulivi invocava il Padre col termine aramaico “Abbà”? Partendo da un recentissimo intervento di Giovanni Bazzana, proponiamo alcune ipotesi “paoline”.
È in libreria il nuovo numero di «Henoch» (2/2010), la rivista di studi ebraistici fondata da Paolo Sacchi e diretta da Gabriele Boccaccini. Questo volume, ricchissimo di contributi, contiene un’ampia sezione monografica dedicata alle nuove prospettive di ricerca sul Gesù storico, tra antropologia, storia ed esegesi.
Prima che i giornalisti italiani comincino a parlare della «strepitosa» e «straordinaria» scoperta di alcuni codici di piombo e di rame in Giordania o in Egitto, mettiamo a disposizione dei nostri lettori la versione italiana di uno dei vari interventi che lo studioso James R. Davila ha dedicato all’argomento. [Aggiornato il 5 aprile]
L’ateneo di Bologna, con il supporto del Governo canadese e il sostegno del McLuhan Program dell’Università di Toronto, stra promuovendo in questi giorni una serie di iniziative per celebrare la memoria di Marshall McLuhan, il più grande teorico della comunicazione del Novecento, nel centenario della sua nascita.
Il termine «hacker» è ormai entrato nel vocabolario comune, grazie a giornali, televisioni, film e romanzi. Ma esiste un’etica «hacker»? E si può riflettere sul fenomeno dell’«hackering» da un punto di vista teologico? Un articolo del gesuita Antonio Spadaro apre interessanti prospettive sul tema.
Qumran: tutto sbagliato, tutto da rifare? L’esclamazione viene subito alla mente, non appena chiusa l’ultima pagina dell’avvincente libro di Simone Paganini, “Qumran: le rovine della luna. Il monastero e gli esseni: una certezza o un’ipotesi?”. Ne riproduciamo una recensione, apparsa oggi su “Avvenire”.
È in libreria il nuovo numero di “Annali di Storia dell’Esegesi” (27/2): raccoglie alcuni contributi presentati durante i seminari della sezione “The Construction of Christian Identities” della Society of Biblical Literature, oltre alla prima, ampia Newsletter del Gruppo Italiano di Ricerca sul Gesù Storico.
gennaio 24, 2012
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