Gli Autori

Elenco degli autori i cui contributi (editi o inediti)
sono ospitati nel sito letterepaoline.net:

Giorgio AGAMBEN è un filosofo italiano. Il suo pensiero spazia tra filosofia politica e storia delle dottrine teologiche, tra estetica e filosofia del linguaggio. Tra le sue pubblicazioni più importanti, Homo Sacer. Il potere sovrano e la nuda vita (1995), Il tempo che resta. Un commento alla Lettera ai Romani (2000), Il Regno e la Gloria. Per una genealogia teologica dell’economia e del governo (2007), Il sacramento del linguaggio. Archeologia del giuramento (2008) e il volume antologico Angeli. Ebraismo Cristianesimo Islam (con E. Coccia, 2009).

Sergej S. AVERINCEV (Mosca, 1937 – 2004), scrittore, filologo e intellettuale russo, si è segnalato come traduttore e commentatore dall’ebraico (testi biblici), dal siriaco (Inni di Efrem), dal latino (Virgilio), dal tedesco (Hölderlin, Goethe) e dal francese (Claudel). Dotato di vastissima erudizione, si è impegnato nel dialogo tra mondo russo e cultura europea. Tra le sue opere in traduzione italiana: L’anima e lo specchio. L’universo della poetica bizantina (1988), Cose attuali, cose eterne (1989), Atene e Gerusalemme (1994) e Dieci poeti. Ritratti e destini (2001).

Teodorico BALLARINI, in religione Teodorico da Castel San Pietro (Pesaro, 1903 – Castel San Pietro Terme, Bologna, 1983), dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, è stato un insigne teologo e biblista. Tra i suoi contributi, si ricordano A proposito di paolinismo e orfismo (1935), La Chiesa nella Lettera agli Ebrei (1945), L’Epistola agli Ebrei (1952), varie voci dell’Enciclopedia Cattolica dedicate a Paolo di Tarso (1954) e Chi sono gli Arconti? Una ricerca su 1Cor 2,6-8 (1980).

Alessandro BARBAN, monaco camaldolese e priore della comunità monastica di Fonte Avellana, è docente di Teologia sistematica presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma e l’Istituto Teologico Marchigiano di Ancona.

Roland BARTHES (Cherbourg, 1915 – Parigi, 1980), saggista, critico letterario e linguista, è stato tra i massimi esponenti dello strutturalismo francese. Dopo vari incarichi di docenza, divenne Direttore degli studi di Scienze sociali presso l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Tra le sue opere principali, si ricordano Il grado zero della scrittura (1953), Elementi di semiologia (1964), L’Impero dei segni (1970), La retorica antica (1970), Sade, Fourier, Loyola (1971), Frammenti di un discorso amoroso (1977) e le raccolte, anche postume, di Saggi critici (1964, 1982, 1984).

Augustin BEA (Riedböhringen, 1881 – Roma, 1968), della Compagnia di Gesù, fu uno dei principali promotori del dialogo ebraico-cristiano all’epoca del Concilio Vaticano II. Docente di Sacra Scrittura e Rettore del Pontificio Istituto Biblico, fu creato cardinale da Papa Giovanni XXIII, e nominato presidente del Segretariato per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Un Centro per gli Studi Giudaici, fondato presso il Pontificio Istituto Biblico, ne porta il nome e ne prosegue idealmente l’opera.

Gianluigi BECCARIA, linguista e critico letterario, membro dell’Accademia della Crusca, è docente ordinario di Storia della lingua italiana presso l’Università di Torino. Tra le sue pubblicazioni: Italiano antico e nuovo (1988), I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole scomparse (1995), Le forme della lontananza. La variazione e l’identico nella letteratura colta e popolare (2001), Sicuterat. Il latino di chi non lo sa: Bibbia e liturgia nell’italiano e nei dialetti (1999) e Tra le pieghe delle parole. Lingua storia cultura (2007).

Klaus BERGER è tra i massimi studiosi viventi di storia delle origini cristiane. Teologo, esegeta e orientalista, dopo essersi formato nelle università di Monaco, Berlino ed Amburgo, dalla metà degli anni Settanta insegna Nuovo Testamento presso la facoltà di Teologia Evangelica dell’università di Heidelberg, unico docente cattolico. Questa posizione di confine, pur essendogli costata in passato qualche polemica, ha inciso in maniera significativa sulla sua produzione scientifica. Tra le opere tradotte in italiano, si ricordano Testi religiosi per lo studio del Nuovo Testamento (con C. Colpe, 1993), Psicologia storica del Nuovo Testamento (1994), Ermeneutica del Nuovo Testamento (2001), Gesù (2006) e I cristiani delle origini (2009).

Ugo BIANCHI (Cavriglia, 1922 – Firenzuola, 1995), tra i più prestigiosi esponenti della cosiddetta scuola storico-religiosa romana, insegnò presso le Università di Messina, Bologna e Roma. Presidente della Società Italiana di Storia delle Religioni e della International Association for the History of Religions, si occupò di metodologia della ricerca storico-religiosa, di religioni classiche, di culti misterici, di gnosticismo e di temi legati al dualismo religioso. Tra le sue innumerevoli pubblicazioni, Il dualismo religioso. Saggio storico ed etnologico (I ed. 1958), Problemi di storia delle religioni (I ed. 1958), Le origini dello gnosticismo (curatore e co-autore, 1967), La religione greca (1975), The Greek Mysteries (1976), Prometeo, Orfeo, Adamo. Tematiche religiose sul destino, il male, la salvezza (1976), Selected Essays on Gnosticism, Dualism and Mysteriosophy (1978), Saggi di metodologia di storia delle religioni (1979) e La soteriologia dei culti orientali nell’Impero romano (curatore e co-autore, 1981).

Giancarlo BIGUZZI, sacerdote della Diocesi di Cesena-Sarsina, è docente di Teologia biblica presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Tra le sue pubblicazioni più importanti: “Io distruggerò questo tempio”. Il tempio e il giudaismo nel vangelo di Marco (1987), Velo e silenzio. Paolo e la donna in 1Cor 11,2-16 e 14,33b-36 (1996), Gli enigmi dell’Apocalisse (2004), Paolo e la donna (2009) e Paolo missionario. Da Oriente a Occidente (riedizione del precedente Paolo comunicatore, 2009).

Fabrizio BISCONTI, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e Presidente della Pontificia Accademia dei Cultori dei Martiri, è docente di Iconografia Cristiana e Medioevale presso l’Università degli Studi Roma Tre, e di Iconografia Paleocristiana presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Tra le sue ultime pubblicazioni: Catacombe cristiane di Roma, con V. Fiocchi Nicolai e D. Mazzoleni (1998; ed. ingl. 2006), Temi di iconografia paleocristiana (2000), Mestieri nelle catacombe romane (2000), I mosaici di S. Maria Maggiore, con A. Nestori (2000), Il restauro dell’ipogeo di via Dino Compagni (2003). Coordina alcune operazioni di restauro e di scavo nelle catacombe italiane.

Giovanni BISSOLI, francescano, è docente di Giudaismo e di Nuovo Testamento presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, e Direttore del Corso di aggiornamento biblico-teologico fondato da Bellarmino Bagatti. La sua opera più importante è una monografia su Il Tempio nella letteratura giudaica e neotestamentaria (1994).

Giovanni BONZI, in religione Umile da Genova (Genova, 1898 – 1969), fu padre cappuccino e ardente apostolo di carità. Ordinato sacerdote nel 1925, si formò presso la Pontificia Università Gregoriana, alternando l’attività di docente, di predicatore e di giudice ecclesiastico alle opere di assistenza, soprattutto nei confronti dei trovatelli. Sotto il suo impulso e la sua direzione spirituale, nacque la congregazione delle Piccole Ancelle di Gesù Bambino. Nel 1993 è stata avviata la causa di canonizzazione.

Pierre BOUTANG (Saint-Étienne, 1916 – Saint-Germain-en-Laye, 1998) può essere considerato come uno dei più grandi pensatori del Novecento. Tra le sue opere più importanti, si ricordano Ontologie du secret (1973) e Apocalypse du désir (1979). È stato anche autore di romanzi, traduttore, polemista e critico letterario.

Giuseppe BOVINI fondò l’Istituto di Antichità Ravennati e Bizantine dell’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni, molte delle quali tradotte nelle principali lingue europee, si ricordano: I sarcofagi paleocristiani (1949), Le catacombe di Roma (1955), Ravenna. I suoi mosaici e i suoi monumenti (1957), Storia e architettura degli edifici paleocristiani di culto di Ravenna (1964), Ravenna città d’arte (1966).

Rémi BRAGUE è un filosofo francese, professore emerito di Filosofia medievale e araba presso l’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Le sue ricerche spaziano dalla filosofia classica greca e romana a quella medievale latina, giudaica e araba. Ha ricevuto il Premio Ratzinger per la teologia nel 2012. Tra le sue opere più importanti tradotte in italiano, ricordiamo Il futuro dell’Occidente (or. Europe, la voie romaine, 1992), La saggezza del mondo (or. La Sagesse du monde. Histoire de l’expérience humaine de l’univers, 1999) e Il Dio dei cristiani, l’unico Dio? (or. Du Dieu des chrétiens et d’un ou deux autres, 2008). Brague è anche un finissimo traduttore dall’ebraico, dall’arabo e dal tedesco. Per accedere al suo sito web personale, cliccare qui.

Angelo BRELICH (Budapest, 1913 – Roma, 1977) è stato uno dei massimi storici delle religioni del Novecento. Assieme a Raffaele Pettazzoni contribuì alla formazione della cosiddetta scuola storico-religiosa romana, che annoverò tra le sue fila studiosi come Alessandro Bausani, Ugo Bianchi, Ernesto De Martino, Vittorio Lanternari e Dario Sabbatucci. Tra le sue numerosissime pubblicazioni, molte delle quali frutto di raccolte postume, Gli eroi greci: un problema storico-religioso (1958), Il politeismo (1960), Introduzione alla storia delle religioni (1966), Paides e Parthenoi (1969), Storia delle religioni, perché? (1979), I greci e gli dei (1985), Presupposti del sacrificio umano (2006), Le iniziazioni (2008). A Brelich si devono pure le prime traduzioni in lingua italiana di opere di Karoly Kerenyi.

Franco CARDINI, storico e medievista, esperto di storia delle crociate e dei rapporti fra cristianesimo e islam, è docente di Storia medievale presso l’Università di Firenze. Tra le sue numerosissime pubblicazioni: Quell’antica festa crudele. Guerra e cultura della guerra dall’età feudale alla grande rivoluzione (1987), Francesco d’Assisi (1989), L’invenzione dell’Occidente (1995), Europa e Islam. Storia di un malinteso (1999), I Re magi (2000), In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna (2001), Le radici perdute dell’Europa. Da Carlo V ai conflitti mondiali (con S. Valzania, 2006). È anche autore di narrativa e acuto polemista.

Igino Paolo CECCHETTI (Roma, 1901 – 1964) fu docente presso la Pontificia Università Lateranense. Tra le sue pubblicazioni più importanti si ricordano: L’Amen nella Bibbia e nella liturgia (1947), Roma nobilis. L’idea, la missione, le memorie, il destino di Roma (1953), Un interessante documento dei primi tempi del cristianesimo in Egitto: il papiro biblico di Torino (1955).

Guido CERONETTI è pestigrafo, poeta, traduttore e marionettista. Tra i suoi libri più belli, Difesa della luna e altri argomenti di miseria terrestre (1971), Aquilegia (1973), La carta è stanca (1976), La musa ulcerosa (1978), Il silenzio del corpo (1979), Viaggio in Italia (1983), Come un talismano (1986), L’occhiale malinconico (1988), Trafitture di tenerezza (2008) e Insetti senza frontiere (2009). Ha tradotto, fra le altre lingue, dall’ebraico (Cantico dei cantici, Giobbe, Qohelet e Salmi), dal latino (Catullo, Giovenale, Marziale) e dal greco (Sofocle, Kavafis).

Gilbert Keith CHESTERTON (Londra, 1874 – Beaconsfield, 1936), scrittore e polemista cattolico, è universalmente noto per la serie di racconti polizieschi legati alla figura di Padre Brown. Scrittore dai tratti brillanti e paradossali, venne onorato del titolo di Defensor Fidei da Papa Pio XI. Tra le sue opere saggistiche tradotte in italiano: Eretici (1904), Ortodossia (1908), L’uomo eterno (1925), e i due splendidi pannelli biografici dedicati a San Francesco d’Assisi (1923) e San Tommaso d’Aquino (1933).

Guido CLEMENTE è titolare della cattedra di Storia romana dell’Università di Firenze. Fra i suoi lavori più noti: La Notitia Dignitatum (1968), Politica ed economia nell’età dell’imperialismo (1974), Guida alla storia romana (1977 e 1990). È uno dei curatori della Storia di Roma presso l’editore Einaudi.

Luigi CODEMO vive e lavora tra il Lago Maggiore e Milano. Laureato in filosofia (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), si occupa di comunicazione d’impresa. Dedica particolare attenzione a progetti di valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici. Cura il blog “del visibile”. Ha collaborato all’avvio del Progetto letterepaoline.it nel corso dell’Anno Paolino 2008-2009.

Jean DANIÉLOU (Neuilly-sur-Seine, 1905 – Parigi, 1974), della Compagnia di Gesù, fu assieme a Yves Congar e ad Henri De Lubac uno dei massimi esponenti della cosiddetta “Nouvelle théologie”. Studioso di letteratura cristiana antica, autore prolifico e versatile, divenne cardinale nel 1969. Tra le sue pubblicazioni più importanti c’è una storia delle dottrine cristiane prima del Concilio di Nicea, formata dai tre volumi Teologia del giudeo-cristianesimo, Messaggio evangelico e cultura ellenistica e Le origini del cristianesimo latino.

Régis DEBRAY, scrittore, giornalista e intellettuale francese, è noto per le sue opere di critica della cultura e di mediologia. Da una decina d’anni si occupa di questioni religiose, partecipando attivamente al dibattito europeo sulla “laicità”. Tra le sue opere recentemente tradotte in italiano: Vita e morte dell’immagine (1999), Dio: un itinerario. Per una storia dell’Eterno in Occidente (2002), Cosa ci vela il velo? La Repubblica e il sacro (2007) e Processo al surrealismo (co-autore, 2007). Per visitare il suo sito intenet, cliccare qui.

† Michel DE CERTEAU (Chambéry, 1925 – Parigi, 1986), della Compagnia di Gesù, rappresenta una delle più poliedriche e affascinanti figure intellettuali del Novecento. La sua produzione storiografica, che si è concentrata soprattutto sullo studio dei fenomeni religiosi in età moderna, abbraccia una serie amplissima di metodologie e di prospettive di ricerca, intersecando psicoanalisi, filosofia e scienze sociali. Tra le sue principali opere tradotte in italiano, ricordiamo La scrittura della storia (or. 1975), L’invenzione del quotidiano (or. 1980), Fabula mistica. XVI-XVII secolo (or. 1982; ried. 1995) e La debolezza di credere. Fratture e transiti del cristianesimo (or. 1987).

Henri DE LUBAC (Cambrai, 1896 – Parigi, 1991), della Compagnia di Gesù, è stato tra i protagonisti più influenti del dibattito teologico del Novecento. Nel 1942 fondò con p. Jean Daniélou la collana di testi patristici “Sources Chrétiennes”. Tra le sue opere capitali: Cattolicesimo. Gli aspetti sociali del dogma (1938), Corpus Mysticum (1944), Soprannaturale. Studi storici (1948), che gli procurò accuse di modernismo, ed Esegesi medievale (1959-1964).

Michele DOLZ, sacerdote catalano da anni residente in Italia, laureato in Pedagogia e in Teologia, esercita il suo ministero nella pastorale della scuola. Collaboratore della rivista “Studi cattolici”, si occupa in particolare del rapporto fra arte e spiritualità cristiana. Su questo tema, ha pubblicato recentemente Lo splendore delle cose. Appunti di arte e di spirito (2002) e Il volto del Padre (con R. Papa, 2004).

Mary DOUGLAS (Sanremo, 1921 – 2007) è stata una delle grandi protagoniste del pensiero antropologico del Novecento. Allieva ad Oxford di E.E. Evans-Pritchard, coniugò i metodi dell’antropologia sociale con lo studio comparato delle religioni, fornendo contributi fondamentali sull’analisi dei sistemi di parentela, sui concetti di purezza e di rischio, sui rapporti fra classificazioni simboliche e formazione dei sistemi sociali. Le sue opere più note, tra quelle tradotte in italiano, sono Purezza e pericolo. Un’analisi dei concetti di contaminazione e tabù (ed. or. 1966), I simboli naturali. Esplorazioni in cosmologia (1970), Il mondo delle cose (con B. Isherwood, 1979), Come pensano le istituzioni (1987), Rischio e colpa (1992), Credere e pensare (1994) e Nel deserto. La dottrina della contaminazione nel libro dei Numeri (2001).

Gianmartino Maria DURIGHELLO, compositore, direttore di coro e didatta, è titolare della Cattedra di Esercitazioni corali presso il Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto, e insegna Musica Sacra, Tecniche di composizione musicale ed Estetica del canto gregoriano nel biennio di specializzazione dello stesso Istituto. Collabora con l’Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova ed è attivo in corsi di formazione (musicologia, liturgia, spiritualità).

Fabrizio FABBRINI, ordinario di Storia romana e studioso di storia del cristianesimo antico, insegna Storia della Chiesa antica e Patrologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Gregorio” di Arezzo. Tra le sue pubblicazioni: Translatio imperii. L’impero universale da Ciro ad Augusto (1983) e Piero della Francesca e i suoi tempi. Echi del tempo e senso della storia negli affreschi aretini di Piero (2006).

 Rinaldo FABRIS (Pavia di Udine, 1936 – Pagnacco, 2015), sacerdote dell’arcidiocesi di Udine, è stato per anni presidente dell’Associazione Biblica Italiana e direttore della “Rivista biblica italiana”. Curatore di un Dizionario Biblico storico/critico (1987), si è occupato soprattutto di esegesi neotestamentaria, dedicando particolare attenzione alla figura di Paolo. Tra le sue pubblicazioni, Le lettere di Paolo (con G. Barbaglio, 1980), La tradizione paolina (1995), Paolo. L’apostolo delle genti (1997) e Gesù il «Nazareno» (2011).

Antonio FERRUA (Trinità, Cuneo, 1901 – Roma, 2003), della Compagnia di Gesù, fu tra i più autorevoli archeologi ed epigrafisti italiani del Novecento. Docente e rettore del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e conservatore della Biblioteca Apostolica Vaticana, partecipò per volere di Pio XII agli scavi della tomba di Pietro nella necropoli vaticana: celebre la querelle che lo vide opporsi per tutta la vita a un’altra grande studiosa italiana, Margherita Guarducci. Fra i suoi lavori, la curatela di una monumentale raccolta delle Inscriptiones christianae Urbis Romae septimo saeculo antiquiores (1964).

† André FROSSARD (Saint-Maurice-Colombier, 1915 – Versailles, 1995), giornalista e scrittore, è stato membro dell’Académie Française. Cresciuto in un ambiente di tradizioni ebraiche, protestanti e socialiste, si convertì al cattolicesimo nel 1935, in seguito a un’esperienza che descrisse nel suo famoso libro autobiografico Dio esiste: io l’ho incontrato (1969). Fu il primo giornalista a pubblicare un volume di interviste con un pontefice (Non abbiate paura, con Giovanni Paolo II, 1982). Tra le sue numerose opere pubblicate in italiano, si ricordano anche 35 prove che il diavolo esiste (1978), L’arte di credere (1979) e Dio: le domande dell’uomo (1990).

Amato Pietro FRUTAZ (Aosta, 1907 – 1980), sacerdote valdostano, fu storico della Chiesa, studioso di antichità e poligrafo di vasta erudizione. Tra le sue pubblicazioni: Le piante di Roma (1962), Fonti per la storia della Valle d’Aosta (1966) e Il complesso monumentale di Sant’Agnese (1969).

Northrop FRYE (Sherbrooke, 1912 – Toronto, 1991) è stato uno dei massimi critici letterari del Novecento. Tra le sue opere fondamentali tradotte in italiano, si ricordano Anatomia della critica (1957), Il critico ben temperato (1963), Tempo che opprime, tempo che redime. Riflessioni sul teatro di Shakespeare (1967 e 1982), Il Grande Codice. La Bibbia e la letteratura (1982) e La duplice visione. Linguaggio e significato nella religione (1991).

Daniele GARRONE, pastore della chiesa valdese, è Professore ordinario di Antico Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma. Ha curato, fra le altre cose, la versione italiana dei Libri dei Re e del Cantico dei Cantici per la Traduzione Interconfessionale della Bibbia, ed è consulente presso la Società Biblica Britannica e Forestiera. Tra le sue pubblicazioni, Il Miserere. Salmo 51 (1992).

Anselm GRÜN, monaco benedettino dell’abbazia di Münsterschwarzach, in Germania, è noto come uno dei più fecondi e apprezzati autori di spiritualità. Il suo primo libro, Reinheit des Herzens, è del 1976: da allora ha pubblicato più di duecento titoli, raggiungendo i quattordici milioni di copie vendute. Di recente traduzione italiana è Paolo e l’esperienza religiosa cristiana (2008).

Danièle HERVIEU-LÉGER è una sociologa delle religioni francese. Dal 2004 al 2009 ha diretto l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano, si ricordano Religione e memoria (1996) e Il pellegrino e il convertito (1999).

† Urban HOLZMEISTER, della Compagnia di Gesù, è stato docente di Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Tra le sue opere, si ricordano soprattutto una Summa introductionis in Novum Testamentum (1924), una Historia aetatis Novi Testamenti (1932; trad. it. 1950) e una Chronologia Vitae Christi (1933).

Mario Arturo IANNACCONE, giornalista e scrittore, si è laureato in Lettere all’Università degli Studi di Milano. Si occupa principalmente di storia delle mitologie moderne prodotte dalle culture alternative (esoterismo e nuove religiosità). Tra le sue pubblicazioni: Storia segreta. Adam Weishaupt e gli Illuminati (2005), Maria Maddalena e la dea dell’ombra. Il sacro femminile, la spiritualità della dea e l’immaginazione contemporanea (2006), e Rivoluzione psichedelica. La CIA, gli hippies, gli psichiatri e la rivoluzione culturale degli anni Sessanta (2008).

† Ivan ILLICH (Vienna, 1926 – Brema, 2002) è stato una delle figure intellettuali più affascinanti e complesse del secolo scorso. Storico, linguista, sociologo e critico della cultura, si adoperò per lo sviluppo di una comprensione  “archeologica” della modernità (malgrado l’auto-riduzione allo stato laicale, amava definirsi come l’unico sacerdote a sua conoscenza che “avesse sempre rispettato il giuramento anti-modernista”). Tra le sue numerose opere tradotte in italiano, si segnalano La convivialità (1973), Nemesi medica (1976), Il genere e il sesso (1982), Nella vigna del testo (1993) e I fiumi a nord del futuro (2005), testamento postumo raccolto dal giornalista canadese David Caley.

Joachim JEREMIAS (Dresda, 1900 – Tubinga, 1979) è stato uno dei più importanti teologi, orientalisti ed esegeti del XX secolo. Di famiglia luterana, visse a lungo a Gerusalemme, ed insegnò a Lipsia, Berlino e Gottinga. Tra le sue opere più famose: Gerusalemme al tempo di Gesù (1923), Teologia del Nuovo Testamento (1970), Le parabole di Gesù (1958) e Le parole dell’Ultima Cena (1960).

Stanislas LYONNET (Lione, 1902 – Roma, 1986), sacerdote della Compagnia di Gesù, insegnò Scienze bibliche, Lingua Armena e Lingua georgiana presso il Pontificio Istituto Biblico e il Pontificio Istituto Orientale. Linguista di formazione, grande specialista di Paolo e di teologia biblica, curò la traduzione e le note delle lettere ai Romani e ai Galati per la Bible de Jérusalem. Fu tra i principali estensori del decreto Nostra aetate del Concilio Vaticano II, sui rapporti fra cattolicesimo e religioni non cristiane. Tra le sue opere principali, Les origines de la version arménienne des évangiles et le Diatessaron (1950), De peccato et redemptione (in due volumi, 1958 e 1972; trad. ingl. 1998), Quaestiones in Epistolam ad Romanos (in due volumi, 1962 e 1975; trad. franc. parziale, 2003), La storia della salvezza nell’Epistola ai Romani (1966), La vita secondo lo Spirito condizione del cristiano (con Y.M. Congar, 1966) ed Eucaristia e vita cristiana: il sacrificio della Nuova Alleanza (1982).

Margaret Y. MACDONALD è docente di Nuovo Testamento presso la St Francis Xavier University (Nova Scotia, Canada). Tra i suoi contributi più rilevanti, ricordiamo Early Christian Women and Pagan Opinion (1996), The Pauline Churches: A Socio-Historical Study of Institutionalization (1998), e il volume scritto a quattro mani con Carolyn Osiek, A Woman’s Place: House Churches in Earliest Christianity (2006, trad. it. 2007).

 Ida MAGLI (Roma, 1925 – 2016), antropologa e saggista, ha insegnato presso l’Università La Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni, Gli uomini della penitenza (1977), Gesù di Nazaret (1982), Santa Teresa di Lisieux (1984), Viaggio intorno all’uomo bianco (1986), Il mulino di Ofelia: uomini e dèi (2007), e le opere polemiche Per una rivoluzione italiana (1996) e Contro l’Europa (1997).

Bruce J. MALINA, docente di Nuovo Testamento presso l’Università di Creighton (Omaha, Nebraska), è tra i fondatori e gli esponenti di spicco del Context Group, un gruppo di ricerca internazionale che si dedica allo studio del contesto socio-culturale dei testi biblici. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Portraits of Paul: An Archaeology of Ancient Personality (con J. Neyrey, 1996), The New Testament World: Insights from Cultural Anthropology (III ed. 2001; trad. it. 2008), The Social Gospel of Jesus (2001) e la serie dei Social-Science Commentaries ai testi del Nuovo Testamento (sul Vangelo di Giovanni, con R.L. Rohrbaugh, 1998; sull’Apocalisse, con J.J. Pilch, 2000; sui vangeli sinottici, con R.L. Rohrbaugh, 2003; sulle lettere di Paolo, con J.J. Pilch, 2006; sugli Atti degli apostoli, con J.J. Pilch, 2008).

Cesare MARCHESELLI CASALE, docente di Scienze Bibliche presso la Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, sezione “San Tommaso d’Aquino” (Napoli-Capodimonte), si occupa prevalentemente di letteratura neo-testamentaria, con particolare attenzione al retroterra giudaico-ellenistico e qumraniano. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Risorgeremo, ma come? Risurrezione dei corpi, degli spiriti o dell’uomo? (1988), Le lettere pastorali. Le due lettere a Timòteo e la Lettera a Tito. Introduzione, traduzione e commento (1995) e Lettera agli Ebrei (2005).

Henri-Irénée MARROU (Marsiglia, 1904 – Bourg-la-Reine, 1977), storico francese e intellettuale di spicco nel panorama cattolico del secondo dopoguerra, fu mâitre de conférences presso le Università di Nancy e di Lione, e in seguito docente di Storia del cristianesimo antico alla Sorbona di Parigi. Tra i massimi conoscitori della figura e del pensiero di sant’Agostino, fu anche musicologo (con lo pseudonimo di Henri Davenson). Tra le sue opere fondamentali, Sant’Agostino e la fine della cultura antica (1937), Storia dell’educazione nell’antichità (1948), La conoscenza storica (1954) e Teologia della storia (1968).

Roland MEYNET, della Compagnia di Gesù, ha insegnato all’Istituto Biblico di Gerusalemme e all’Università Saint-Joseph di Beirut, dove è stato Direttore del Centro di Ricerche e di Studi Arabi e ha fondato il Centro di Studi di Lingue Moderne e la Scuola per Traduttori e Interpreti. Ordinario di Teologia biblica e titolare del corso di Vangeli sinottici presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma), è stato Professore invitato all’Università di Torino e al Centre Sèvres di Parigi. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano: Il vangelo secondo Luca. Analisi retorica (2003), Leggere la Bibbia. Un’introduzione all’esegesi (2004), Nuova introduzione ai Vangeli sinottici (2006) e Trattato di retorica biblica (2008).

Alan R. MILLARD è Professore emerito di Ebraico e di Lingue semitiche presso la School of Archaeology, Classics and Egyptology (SACE) dell’Università di Liverpool. Ha partecipato a campagne di scavo in Siria, Giordania e Iraq. Si è occupato a lungo di epigrafia semitica e di storia della scrittura nel Vicino Oriente antico. Tra le sue pubblicazioni più importanti, Atrahasis: The Babylonian Story of the Flood (con W.G. Lambert, 1969) e Reading and Writing in the Time of Jesus (2000).

Andrea MONDA, scrittore e saggista, è docente di religione presso i licei di Roma. Scrive per le pagine culturali di diversi quotidiani (L’Osservatore romano, Avvenire, Il Foglio), e si occupa prevalentemente di rapporti fra cristianesimo e letteratura. Tra le sue pubblicazioni, L’anello e la croce. Significato teologico de “Il signore degli anelli” (2008).

Léo MOULIN (Bruxelles, 1906 – 1996), sociologo e medievista, ha insegnato presso l’Università Cattolica di Lovanio e il Collège d’Europe di Bruges, in Belgio. Tra le sue opere tradotte in italiano, si ricordano L’Europa a tavola (1975), La vita quotidiana secondo san Benedetto (1980), La civiltà dei monasteri (con R. Oursel e R. Gregoire, 1988), La vita degli studenti nel Medioevo (1991) e Itinerario spirituale di un agnostico (1995).

Carolyn OSIEK è Charles Fischer Catholic Professor of New Testament presso la Brite Divinity School (Fort Worth, Texas). I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia delle cristiane agli studi di genere. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo un commentario al Pastore di Erma uscito per la prestigiosa collana “Hermeneia” di Fortress Press (1999), e i volumi scritti in coppia con David L. Balch, Families in the New Testament World: Households and House Churches (1999), e con Margaret Y MacDonald, A Woman’s Place: House Churches in Earliest Christianity (2006, trad. it. 2007).

Luigi PADOVESE (Milano, 1947 – Iskenderun, 2010), religioso cappuccino, è stato Vicario Apostolico dell’Anatolia (Turchia) e Vescovo titolare di Monteverde. Ha insegnato alla Pontificia Università Gregoriana, alla Pontificia Accademia Alfonsiana e alla Pontificia Università dell’Antonianum (dove è stato titolare della cattedra di Patristica). Ha curato l’organizzazione dei Simposi internazionali di Tarso, Antiochia ed Efeso. Tra le sue pubblicazioni: Cercatori di Dio. Sulle tracce dell’ascetismo pagano, ebraico e cristiano dei primi secoli (2002), Lo scandalo della croce. La polemica anticristiana nei primi secoli (2004) e Guida alla Turchia. I luoghi di San Paolo e le origini cristiane (con O. Granella, 2008).

Rodolfo PAPA, storico dell’arte, è membro del Consiglio Accademico della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere. Collabora con Arte & Dossier e con altre riviste scientifiche. È pittore, e autore di importanti contributi in ambito di iconologia. Fra le sue opere più recenti: I colori dello spirito. Capolavori dell’arte cristiana tra XIV e XVII secolo (2005), Caravaggio. Gli anni giovanili (2005), La scienza della pittura. Analisi del “Libro di pittura” di Leonardo da Vinci (2005), Rembrandt e Amsterdam (2006), Leonardo teologo (2006), Dürer (2007), La Madonna del Presepe. Da Donatello a Guercino (co-autore, 2007) e Caravaggio. L’arte e la natura (2008). Per visitare il suo sito personale, cliccare qui.

Ferruccio PARAZZOLI è autore di numerosi romanzi, tra cui Il giro del mondo (1977), Uccelli del paradiso (1982), La nudità e la spada (1990), La camera alta (1998) e la “trilogia milanese” formata da MM rossa (2003), L’evacuazione (2005) e Piazza bella piazza (2006). Tra le sue opere di argomento religioso: Indagine sulla crocifissione (1982), Vita di Gesù (1999) e Adesso viene la notte (2008).

André PAUL, biblista e storico, è autore di un’importante e originale produzione scientifica sul giudaismo antico e sull’interpretazione della Bibbia. Tra i suoi contributi, si segnalano Leçons paradoxales sur les Juifs et les chrétiens (1992), Et l’homme crea la Bible. D’Hérodote à Flavius Josèphe (2000), Jésus Christ, la rupture. Essai sur la naissance du christianisme (2001), La Bible avant la Bible. La grande révélation des manuscripts de la mer Morte (2005) e La Bible et l’Occident. De la bibliothèque d’Alexandrie à la culture européenne (2007, trad. it. 2009).

Angelo PENNA (Pereto, 1917 – Perugia, 1981), sacerdote e religioso dei Canonici Regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore Lateranense, fu tra i più brillanti discepoli del biblista Giuseppe Ricciotti. Semitista, patrologo e storico della Chiesa, insegnò presso le università di Bari e Perugia, e a Roma presso la Pontificia Università Lateranense e presso il Pontificio Istituto “Regina Mundi”. Fu membro, fra le altre cose, della Pontificia Commissione Biblica. Tra le sue opere, si ricordano in particolare un volume di grande successo su San Paolo (I ed. 1946), una monografia su I Profeti (1959) e una preziosa introduzione alla lettura della Bibbia, La lettera di Dio (1965), oltre a varie traduzioni e voci enciclopediche.

Romano PENNA, sacerdote della Diocesi di Alba, è Professore ordinario di Esegesi del Nuovo Testamento e di Origini Cristiane presso la Pontificia Università Lateranense. Le sue pubblicazioni su Paolo e il cristianesimo delle origini sono note a livello internazionale. Tra i suoi volumi più importanti: Il “Mysterion” paolino (1978), L’apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia (1991), I ritratti originali di Gesù il Cristo (in due volumi, 1996 e 1999), L’ambiente storico-culturale delle origini cristiane. Una documentazione ragionata (2000), Vangelo e inculturazione. Studi sul rapporto tra rivelazione e cultura nel Nuovo Testamento (2001), Il DNA del cristianesimo. L’identità cristiana allo stato nascente (2004) e i volumi di introduzione, traduzione e commento della Lettera ai Romani (2004-2009).

Mauro PESCE, professore ordinario di Storia del cristianesimo presso l’Università di Bologna (fino al 2011), è autore di numerosi e importanti contributi sul Gesù storico e le origini cristiane, sulla storia dell’esegesi biblica e sui rapporti tra scienza e teologia in età moderna. Dal 1984 dirige la rivista internazionale “Annali di Storia dell’Esegesi”. Tra le sue pubblicazioni più recenti, ricordiamo Le due fasi della predicazione di Paolo (1994), Antropologia delle origini cristiane (con Adriana Destro, 1995), Come nasce una religione. Antropologia ed esegesi del Vangelo di Giovanni (con A. Destro, 2000), Le parole dimenticate di Gesù (2005), L’ermeneutica biblica di Galileo e le due strade della teologia cristiana (2005), L’uomo Gesù. Giorni, luoghi, incontri di una vita (con A. Destro, 2008), Da Gesù al cristianesimo (2011), e L’esperienza religiosa di Paolo. La conversione, il culto, la politica (2012). Per visitare il suo sito personale, cliccare qui.

Erik PETERSON (Amburgo, 1890 – 1960), teologo evangelico convertito al cattolicesimo, è stato un pioniere negli studi storico-teologici del secolo scorso. I suoi lavori hanno fornito un contributo decisivo per la comprensione dell’antichità cristiana, della gnosticismo, della letteratura apocalittica e delle relazioni tra giudaismo e cristianesimo. Uno dei suoi testi più celebri, Il monoteismo come problema politico (1935), è stato tradotto in italiano nel 1983.

Antonio PIOLANTI (Predappio, 1901 – Roma, 2001), teologo di solido impianto tomista e grande studioso di storia dell’Eucaristia, fu Rettore della Pontificia Università Lateranense. Tra le sue opere, si ricordano Il mistero eucaristico (1955), Natura e Grazia (1958), De Verbo incarnato (1962), Pio IX e la rinascita del tomismo (1974), Il tomismo come filosofia cristiana nel pensiero di Leone XIII (1983), I Sacramenti (1990) e Dio-Uomo (2a ed., 1993).

Michele RANCHETTI (Milano, 1925 – Firenze, 2008) è stato poeta, storico delle religioni e traduttore. In quest’ultima veste, ha curato l’edizione italiana di svariate opere di Benjamin, Celan, Freud, Rilke e Wittgenstein. Della sua versatile produzione saggistica, segnaliamo Cultura e riforma religiosa nella storia del modernismo (1963) e la raccolta di Scritti diversi, apparsa in tre volumi (1999-2000).

Giuseppe RICCIOTTI (Roma, 1890 – 1964), dei Canonici Regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore Lateranense, è forse il più famoso dei biblisti italiani. Archeologo, semitista, storico del cristianesimo antico, è universalmente conosciuto per la sua Vita di Gesù Cristo (1941). Fu traduttore e commentatore di testi ebraici (Geremia, Lamentazioni, Giobbe e Cantico dei Cantici), greci (Guerra giudaica di Giuseppe Flavio, Atti degli Apostoli, Lettere di Paolo) e siriaci (Apocalisse di Paolo, Efrem, Afraate, Bar-Hebreo). Un profilo biografico-scientifico si può leggere qui.

Antonio ROYO MARÍN (Morella, 1913 – Pamplona, 2005) è stato un celebre predicatore e teologo domenicano. Ha pubblicato, in diverse lingue, varie opere nel campo della teologia, della spiritualità e della mistica cristiana, fra le quali spicca il monumentale trattato di Teologia della perfezione cristiana (1955).

Armando ROLLA è docente di Antico e Nuovo Testamento presso la Facoltà teologica dell’Italia meridionale, sezione “San Tommaso d’Aquino” (Napoli-Capodimonte), e presso il Seminario diocesano di Benevento. Tra le sue pubblicazioni, la traduzione italiana dei Libri dei Re, con introduzione e commento, per la Nuovissima versione della Bibbia ed. San Paolo (1979).

Philippe ROLLAND, sacerdote della Diocesi di Meaux, è docente di Esegesi biblica. Tra le sue pubblicazioni, si segnalano Les premiers évangiles. Un nouveau regard sur le problème synoptique (1984), A l’écoute de l’épître aux Romains (1991), L’origine et la date des évangiles (1994), La succession apostolique dans le Nouveau Testament (1997) e La mode «pseudo» en exégèse (2002).

Paolo SACCHI, già docente di Filologia biblica e di Ebraico e Aramaico presso l’Università di Torino, è tra i maggiori studiosi a livello internazionale di giudaismo del secondo Tempio. Tra i suoi titoli più importanti: L’apocalittica giudaica e la sua storia (1990), Storia del secondo Tempio. Israele tra VI secolo a.C. e I secolo d.C. (1994), Gesù e la sua gente (2003), Regola della comunità (2006) e Sacro/profano, impuro/puro nella Bibbia e dintorni (2007).

Ed Parish SANDERS, Professore Emerito presso la Duke University (Durham, North Carolina) e membro della British Academy, è tra gli esponenti principali della cosiddetta “New Perspective on Paul”, una corrente di studi che si propone di sganciare l’interpretazione degli scritti paolini dalle polemiche teologiche moderne (in particolare, dalla disputa tra cattolici e riformati), per collocarli nel loro contesto ebraico originale. Tra i suoi volumi più importanti: Paolo e il giudaismo palestinese (1977), Paolo, la Legge e il popolo giudaico (1983), Gesù e il giudaismo (1985) e Il giudaismo: fede e prassi (1992), tutti tradotti in italiano.

Robert SCHILLING, Professore emerito presso l’École française di Roma e l’Université des Sciences humaines di Strasburgo, è Direttore della V Sezione dell’EPHE (École Pratique des Hautes Études) di Parigi. Ha pubblicato per la prestigiosa collana “Les Belles Lettres” l’edizione critica dei Fasti di Ovidio e della Naturalis historia di Plinio il Vecchio.

James M. SCOTT è docente di Religious Studies presso la Trinity Western University (British Columbia, Canada). Tra i suoi lavori più importanti, ricordiamo Paul and the Nations: The Old Testament and Jewish Background of Paul’s Mission to the Nations (1995), Geography in Early Judaism and Christianity: The Book of Jubilees (2002) e On Earth As in Heaven: The Restoration of Sacred Space and Sacred Time in the Book of Jubilees (2004). Ha in cantiere una monografia su Dionysus and the Jews: Interpretatio Graeca and Interpretatio Iudaica. 

Domenico SGUAITAMATTI, sacerdote dell’Arcidiocesi di Milano, insegnante e storico dell’arte, è responsabile di Arte e Catechesi presso l’ufficio Beni Culturali della Curia milanese.

Francesco SPADAFORA (Cosenza, 1913 – Velletri, 1997), sacerdote e biblista, fu docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Lateranense e Segretario dell’Associazione Biblica Italiana. Si distinse come strenuo oppositore del modernismo in sede esegetica (celebre la sua opposizione ad alcune tesi sulla Lettera ai Romani avanzate dai gesuiti Stanislas Lyonnet e Maximilian Zerwick, professori al Pontificio Istituto Biblico). Fra le altre cose, fondò e diresse per  cinque anni “Rivista Biblica”, e curò la stesura di un centinaio di voci di argomento scritturistico per l’Enciclopedia Cattolica (1948-1954).

Antonio SPADARO, della Compagnia di Gesù, è teologo e critico letterario. Redattore della rivista “La civiltà cattolica”, ha fondato il laboratorio di scrittura creativa e di riflessioni artistiche e culturali “BombaCarta”. Tra le sue pubblicazioni più importanti, Tracce profonde. Il viaggio tra il reale e l’immaginario (1998), A che cosa «serve» la letteratura? (2002), Abitare nella possibilità. L’esperienza della letteratura (2008) e Cyberteologia (2012).

Robert SPAEMANN, Professore emerito di Filosofia presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, è un filosofo e teologo tedesco. Tra le sue opere tradotte in italiano: Concetti morali fondamentali (1993), Natura e Ragione. Saggi di antropologia (2006), Persone. Sulla differenza tra qualcosa e qualcuno (2007) e La diceria immortale. La questione di Dio o “l’inganno della modernità” (2008).

† Hartmut STEGEMANN (Gummersbach, 1933 – Marburg/Lahn 2005) è stato uno dei pionieri della ricerca sui manoscritti di Qumran. Docente di Nuovo Testamento e direttore del Centro Studi sul Giudaismo antico della Facoltà Teologica dell’Università Georg-August di Göttingen, ha pubblicato una cinquantina di contributi scientifici. Tra le sue opere tradotte in italiano, si ricorda il volume Gli Esseni, Qumran, Giovanni Battista e Gesù (1993).

Edith STEIN (Breslavia, 1891 – Auschwitz, 1942), filosofa tedesca di origini ebraiche, si convertì dall’ebraismo al cattolicesimo e divenne monaca carmelitana col nome di Teresa Benedetta della Croce. Morì nel campo di concentramento di Auschwitz. È stata proclamata santa nel 1998, da Giovanni Paolo II, e successivamente co-patrona d’Europa. Allieva di Edmund Husserl, elaborò un’originalissima conciliazione tra fenomenologia e tomismo. Tra le sue opere più importanti: Essere finito ed essere eterno (1934) e Scientia crucis. Studio su Giovanni della Croce (1942).

Daniele TRIPALDI è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna. I suoi interessi si concentrano sui testi visionari ebraici e protocristiani e sull’origine e la prima diffusione del cristianesimo in Egitto, in particolare sui cosiddetti gruppi gnostici. Tra le sue pubblicazioni, Gesù di Nazareth nell’Apocalisse di Giovanni. Spirito, profezia e memoria (2010) e Apocalisse di Giovanni. Introduzione, traduzione e commento (2012).

Ernst E. VARDIMAN, studioso tedesco di storia dell’arte e di architettura, è stato membro della Società Israeliana di Stato per le Esposizioni. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano, si ricordano Il nomadismo. Alle origini della civiltà nel Medio Oriente (1977), e La grande svolta. La Giudea fra ellenismo e primo cristianesimo (1979).

† Pierre VIDAL-NAQUET (Parigi, 1930 – Nizza, 2006) è stato un grande storico dell’antichità greca. Intellettuale militante, si è occupato anche di storia dell’ebraismo e di attualità politica. Tra le sue opere più importanti, alcune delle quali tradotte in italiano, Mythe et tragédie en Grece ancienne (con J.P. Vernant e F. Maspero, 1972), La torture dans la République (1972), Du bon husage de la trahison (1988), Les assassines de la mémoire (1995) e Le miroir brisé. Tragédie athénienne et politique (2002). Fu un tenace sostenitore del processo di pace in Medio Oriente.

Luigi WALT è Dottore di ricerca in “Studi Religiosi: Scienze sociali e Studi storici delle religioni” (Università di Bologna, 2008). Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università di Ratisbona. Si occupa soprattutto di storia del giudaismo antico e delle origini cristiane, di storia dell’interpretazione biblica e di teorie della religione. Dal 2008 cura il bollettino online Paulus 2.0. Tra le sue pubblicazioni, Paolo e le parole di Gesù. Frammenti di un insegnamento orale (2013). Per maggiori informazioni, si rimanda alla sua pagina personale.

Claudio ZAMAGNI ha svolto attività di ricerca e di insegnamento in vari istituti universitari italiani ed europei nell’ambito della letteratura cristiana antica, della letteratura apocrifa cristiana e della storia del cristianesimo dei primi secoli. È collaboratore alla redazione della rivista “Adamantius” e ha collaborato per anni alla redazione italiana dell’“Année philologique”. È autore di diversi studi nell’ambito del cristianesimo antico e ha curato l’edizione critica delle Questioni evangeliche di Eusebio di Cesarea per la collana “Sources Chrétiennes”.

Vladimir ZELINSKIJ, sacerdote ortodosso russo, scrittore, pubblicista e traduttore, è docente di Lingua e civiltà russa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tra le sue opere si segnalano: Nouvelle génération des croyants (1982), À la découverte de la Parole (2004) e Révèle-moi Ta face (2006). In Italia è apparso Perché il mondo creda. Un ortodosso di Mosca dialoga con il cardinal Ratzinger (1988).

Eugenio Pio ZOLLI, nato Israel Anton Zoller (Brody, 1881 – Roma, 1956), fu rabbino capo a Trieste e a Roma, e docente di Lingua e letteratura ebraica presso l’Università di Padova. Nel 1945, dopo lunga e sofferta maturazione, decise di ricevere il battesimo cattolico, scegliendo il nome di Eugenio Pio come segno di riconoscenza nei confronti di Papa Pio XII. Tra le sue opere precedenti alla conversione, si segnala Il Nazareno (1938). Ad essa seguirono i saggi Antisemitismo (1945) e Christus (1946), e l’autobiografia Prima dell’alba (pubblicata dopo la morte, nel 2004).