Parabola e/o allegoria

Sono assolutamente d’accordo con Stephen Carlson, sull’opportunità di riconsiderare il carattere allegorico di alcune parabole di Gesù, dopo la pesante ipoteca (di natura fondamentalmente teologica) posta alla fine del XIX secolo dall’esegeta tedesco Adolf Jülicher (Die Gleichnisreden Jesu, 1898-1899).

Carlson si sofferma in particolare su un passaggio del celebre volume di Charles Harold Dodd, The Parables of the Kingdom (1935), che da Jülicher sicuramente dipende:

The probability is that the parables could have been taken for allegorical mystifications only in a non-Jewish environment. Among Jewish teachers the parable is a common and well-understood method of illustration, and the parables of Jesus are similar in form to Rabbinic parables… In the Hellenistic world, on the other hand, the use of myths, allegorically interpreted, as vehicles of esoteric doctrine was widespread, and something of the kind would be looked for from Christian teachers. It was this, as much as anything, which set interpretation going on wrong lines» (op. cit., p. 15).

L’intrigante assunto di Dodd, osserva Carlson, sembra il frutto di una ricostruzione a posteriori: si basa di più sul richiamo ad una serie pur cospicua di autorità moderne, che sull’appello diretto alle fonti antiche. In ogni caso, è difficile sostenere una completa estraneità della cultura ebraica del tempo di Gesù da procedimenti di tipo allegorico. Senza scomodare il caso lampante degli scritti Filone, che appartenono all’area alessandrina e quindi ad un contesto fortemente “grecizzato”, si potrebbero citare numerosi esempi dai testi della letteratura giudaica precedente, anche di area palestinese, evitando comunque il ricorso all’ormai desueta e artificiosa contrapposizione tra “giudaismo” ed “ellenismo”.

«Dopotutto – spiega sempre Carlson – Isaia 5,1-7 utilizza l’immagine allegorica della vigna, i cui vari elementi corrispondono a diversi aspetti d’Israele. E la parabola dei vignaioli omicidi (Mt 21,33-46 // Mc 12,1-12 // Lc 20,9-19), di fatto, comincia proprio con un’allusione a questa immagine di Isaia».

3 thoughts on “Parabola e/o allegoria

  1. Intenzioni svelate dei traduttori (laodi)CEI.
    Vorrei segnalarti questo
    documento:
    http://www.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_cei/2001-06/20-27/14notizsorci.doc
    Vi sono contenute le idee forza per la traduzione (?) e l’adattamento della terza edizione del Messale Romano. In realtà non si tratta di “traduzione”, ma di vero e proprio” tradimento” e l’unico adattamento che è condotto è nel senso di una sorta di gnosi politicamente corretta.
    Questa iconoclastia, che demolisce le espressioni tradizionali, è davvero preoccupante e smentisce, anzi va in totale controtendenza, con gli intendimenti di “riforma della riforma” su cui ci siamo ingenuamente illusi.
    Hai notizie in merito?

    lycopodium

  2. Grazie del documento e della segnalazione, caro Lycopodium. Non ho notizie particolari in merito, ma cercherò d’informarmi. In effetti, alcune proposte sembrano alquanto discutibili, e bisognerebbe approfondire.

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