I cinque consigli di Jonathan Z. Smith per una lettura ben fatta

Cinque semplici regole che qualunque studioso che si rispetti dovrebbe sempre sforzarsi di seguire (ma possono andar bene anche per un lettore scrupoloso): 

  1. Se stai cercando una citazione o un riferimento all’interno di un libro, leggi sempre l’intero capitolo in cui si trovano; dello stesso libro, cerca di leggere almeno anche il primo e l’ultimo capitolo.
  2. Scorri sempre i sommari delle riviste da cui ti capita di leggere o citare singoli articoli, e se possibile dai un’occhiata agli indici relativi a tutte le loro annate.
  3. Dopo aver recuperato un particolare volume dallo scaffale di una biblioteca, presta attenzione ai cinque libri collocati alla sua destra e ai cinque collocati alla sua sinistra.
  4. Verifica attentamente le citazioni che trovi nei rimandi in nota: cerca sempre di avere una conoscenza diretta delle fonti.
  5. Non discutere mai il pensiero di un grande autore se prima non ne hai letto l’opera completa.

I consigli provengono dalla densa (e scanzonata) autobiografia intellettuale di Jonathan Z. Smith, “When the Chips Are Down”, in Relating Religion: Essays in the Study of Religions (Chicago: The University of Chicago Press, 2007), pp. 1-60: p. 37, n. 27.

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