SBL International Meeting a Roma

Dopo le precedenti edizioni a Edimburgo, Vienna e Auckland, è finalmente approdato a Roma l’International Meeting della Society of Biblical Literature (dal 30 giugno al 4 luglio 2009).

L’edizione di quest’anno è doppiamente speciale. Da un lato per la sua inedita collocazione italiana, dall’altro per lo scenario in cui si svolge: che è quello offerto dalla Pontificia Università Gregoriana, e soprattutto dal Pontificio Istituto Biblico, del quale ricorre il centenario della nascita (venne fondato nel 1909 da Papa Pio X, e immediatamente affidato ai sacerdoti della Compagnia di Gesù).

Palazzo Muti Papazzurri, Roma, 1747.

Non per nulla, la celebrazione d’apertura del convegno è coincisa proprio con un panel presentato da Maurice Gilbert s.J., docente al Biblico, dal titolo The Pontifical Biblical Institute: A Century of History, introdotto dai saluti dell’attuale Rettore dell’Istituto, José María Abrego de Lacy s.J. Accanto a loro, Kent Richards (Society of Biblical Literature), Paul Achtemeier (Union Theological Seminary), Lawrence Boadt (Washington Theological Union) e James Kugel (Università di Harvard).

Nel sito della SBL potete consultare il programma dettagliato dei seminari, diviso per data e orario, e un panorama analitico delle varie sessioni di lavoro.

Fra i relatori c’è anche chi scrive, all’interno di una sessione suggestivamente intitolata “From Early Christian Texts to Jesus: Is a Way Back Still Possible?”. L’intervento riguarda la vexata quaestio del rapporto tra Paolo e lo sviluppo delle prime tradizioni orali su Gesù, e prevede la discussione  di uno dei suoi casi più controversi.