La voce, ancora

Georges de La Tour, Adorazione dei pastori.

Poiché è là, sotto la stella, che dimoro,
la mia parola è questa brina sotto questo silenzio,
e la soglia è là, ove il grappolo delle pietre
matura fuori dello spazio, illuminato.

Ti ho concesso di bere a questa luce,
ti ho donato il bambino che mi designa.

Per la porta stretta, guarda
il pane ardere sulla tavola.
Per il legno secco inchiodato nella porta,
prendi misura della notte che copre la terra.

Nella lacerazione del colore,
nel gemere dei cardini della porta, senti
congiungersi nell’enigma del tempo
l’essere della presenza e della promessa.

La notte è pesante e pronta a ricadere
sull’azzurro del fuori del mondo,
la cui voce
sta per sembrarti ingannevole, e farti male,
e il grido della notte è acre nell’olio
dei cardini di ogni cosa: tuttavia
il peso stesso del ferro sulla pietra testimonia
di corpi grondanti, curvi
sul misterioso costruire e il senso…

(Yves Bonnefoy, Quel che fu senza luce. Inizio e fine della neve, trad. Diana Grange Fiori, Torino 2001, pp. 32-35)

***

A tutti gli amici e lettori, i nostri più cari auguri di un lieto Natale.

3 thoughts on “La voce, ancora

  1. Auguri!

    La Parola, per mezzo della quale tutto è stato fatto, si fa carne a Betlemme… Che notte, questa notte!

    «Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
    A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
    per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen» (Efesini 3,17-21)

    BUON NATALE NEL SIGNORE

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