Anno Paolino: una chiusura “col botto”

«Tutto questo riempie il nostro animo di profonda emozione»: sono le parole che Papa Benedetto XVI, poche ore fa, ha usato per annunciare i risultati della prima, storica ricognizione del sepolcro di San Paolo Fuori le Mura, alla ricerca delle spoglie mortali dell’apostolo.

Benedetto XVI a San Paolo Fuori le Mura, davanti al sepolcro dellapostolo.

Benedetto XVI davanti al sepolcro dell'apostolo.

«Nel sarcofago – ha spiegato il Santo Padre – è stata praticata per la prima volta una piccolissima perforazione, per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. È stata anche rilevata la presenza di grani d’incenso rosso e di sostanze proteiche e calcaree. Inoltre, piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all’esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a una persona vissuta tra il I e il II secolo. Ciò sembra confermare l’unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell’apostolo Paolo».

Nei prossimi giorni, ovviamente, se ne saprà di più. Del resto, questo speciale anno giubilare dedicato all’apostolo non poteva che concludersi così: con un bel “to be continued”.